Significato dei numeri

Gli insoluti animici personali o familiari influenzano la nostra evoluzione coscienziale?

Bentornata cara Anima.

L’argomento di oggi esplora la risoluzione degli insoluti animici personali e familiari.

I nodi karmici ereditati

La comune credenza derivante da un utilizzo non proprio cristallino delle costellazioni familiari, ci fa credere che la nostra tendenza alla ripetizione di alcuni schemi comportamentali che condizionano la nostra vita, sia dovuta a una ereditarietà karmica familiare.

In realtà, noi non stiamo ripetendo l’esperienza di qualcun altro che non ha sbloccato i suoi nodi energetici… come Anime libere, ci siamo incarnate in una determinata famiglia, composta da altre Anime libere, che hanno scelto di fare un percorso personale e collettivo che risuonasse perfettamente con ciò che la singola Anima vuole andare a sciogliere per se stessa e per la propria esperienza coscienziale.

La scelta di essersi incarnate in un determinato contesto familiare che ha specifiche vibrazioni comuni (come, ad esempio, il cognome) proviene dal fatto che quella famiglia di Anime, a livello evolutivo, vuole andare a trattare uno stesso tema, uno stesso argomento.

Ma l’esperienza personale di un lontano parente non condiziona davvero, a livello energetico, la nostra vita. Noi possiamo viverlo come nostro perché risuona con un nodo personale della singola Anima che dovrà essere sciolto per se stessa, non attraverso esperienze altrui.

Siamo Anime auto-coscienti, ogni istante in potere della nostra energia. Non ci sono schemi ereditati, insoluti animici personali che possano davvero bloccare la nostra esistenza.

Come l’Anima attira la nostra attenzione e ci riporta a casa

Ci sono determinati schemi, o nodi energetici, che possono tendere a ripetersi più volte nel tempo perché la nostra Essenza ce li mette davanti per mostrarci quanto stiamo cedendo il nostro potere di Anime creatrici all’esterno e al pensiero di essere condizionati dagli altri. Ma se siamo svegli, consapevoli, noi possiamo riprendere in mano la nostra energia, guardare in faccia l’ombra che quegli schemi ci mostrano, integrarla e trasmutarla, superando così il nodo karmico.

Per tornare a noi, al nostro potere personale, dobbiamo spostare il focus da fuori a dentro. È lì che risiede la nostra Anima, è lì che noi possiamo connetterci ad essa superando ciò che sembra insuperabile e che pensiamo erroneamente possa dipendere da un esterno (benché esso sia riscontrabile in molti atteggiamenti di personaggi della nostra storia familiare)

Vittime della polarità o in potere della nostra energia?

Riporto quanto anticipato nel precedente articolo sull’allineamento, per differenziare la tendenza alla polarità che viviamo in questa dimensione fisica e lo stato di neutralità che invece vive la nostra Anima:

L’Anima è energia d’amore puro. Si muove in assenza di polarità e la possiamo percepire nell’attimo presente. Lei È.

Nel momento in cui ci incarniamo in questa dimensione come anime autocoscienti, si attiva in noi una matrice polarizzata. Le nostre menti, dunque, fin dalla nostra condizione di feti, catalogano le esperienze ed i pensieri suddividendoli in giusto-sbagliato, bene-male, vero-falso, bianco-nero e non permettendo una facile evoluzione personale.

La polarizzazione influenza i nostri pensieri, i nostri intenti e il nostro focus che tende ad essere proiettato verso l’esterno.

Questo provoca in noi l’idea che l’altro influenzi il nostro stato emotivo, possa curarci, possa confermarci o disconfermarci, possa colmarci.

Questa forma mentis, che spesso confondiamo con la nostra pura Essenza, è un costrutto mentale. È lo stesso che ci conduce energeticamente “fuori da noi”, scollegandoci dal nostro centro e dalla nostra origine di Anime auto-coscienti.

Noi siamo costantemente in potere della nostra energia, anche se la mente, spesso, ci dice il contrario e ci fa credere di essere vittime del nostro karma personale o familiare.

Buona riflessione

Irene