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Il cubo di Metatron

Bentornata cara Anima.

Questa notte ho fatto un’esperienza davvero interessante.
Sono diversi giorni che mi sveglio alle 4 del mattino come se avesse suonato la sveglia. Essendo già sul cammino del risveglio spirituale in maniera piuttosto intensa da diversi anni ho pensato si trattasse di un momentaneo rilascio di antichi schemi provenienti da altre vite. Il bilanciamento dell’energia terrena quando comincia ad allinearsi a quella animica in genere funziona così: l’attivazione della matrice divina dentro di noi – risveglio spirituale – dà il via a una serie di rilasci karmici e insoluti animici che ostacolano la percezione integrata che l’Anima ha di sé stessa. Questo accade in tantissimi modi: uno di questi può essere il risveglio notturno con talvolta picchi di ansia, insonnie prolungate nel tempo e molto altro.

Ognuno di noi poi ha la propria esperienza di risveglio spirituale e di vissuto che si manifesta sul piano delle esperienze in infinite forme e modalità. Quello che leggerai non è detto coincida con ciò di cui farai esperienza. Spero in ogni caso potrà esserti di aiuto nel navigare il tuo processo interiore di allineamento a te stessa e a tranquillizzarti: ogni cosa avviene a tempo debito quando lo desideriamo a livello profondo e quando siamo pronti. Nessuna esperienza di rivelazione entra nella tua vita se non lo vuoi davvero. 

Pensando, dunque, si trattasse di una forma di rilascio, ho affrontato con una certa logica questi risvegli notturni che mi hanno tenuta sveglia fino alle 6 del mattino per diversi giorni di fila.
Da sempre nottambula, con orari piuttosto avanzati di addormentamento e tendente all’insonnia, ho pensato di creare un momento di raccoglimento pre-sonno con una sessione di yoga rilassante proprio per sostenere quel processo notturno di rilascio e dormire più profondamente possibile per recuperare le energie. La medicina cinese riconosce nello svegliarsi nella fascia oraria 3-5 di notte, l’attività energetica del polmone che porta alla luce tristezze profonde ed emozioni represse ancora non viste.
Lo yoga ha funzionato, mi sono rilassata e sono riuscita ad addormentarmi alle 24.00 invece che alla solita tarda ora. L’esperienza avuta poche ore dopo è stata molto particolare, inaspettata e profonda.

Ciò che si è aperto davanti a me è stato un episodio di veggenza che ha sollevato il velo tra questa realtà fisica e la realtà spirituale. Mi era già capitato diverse altre volte di avere forme di medianità notturne intense. In genere è capitato in corrispondenza di un upgrade coscienziale dove ho percepito presenze di vario tipo: defunti, entità e poi, una volta trascesa la polarità che caratterizza questa realtà fisica, ho visualizzato la matrice nella quale siamo incarnati ed entità di luce come il mio Angelo Custode. Sono momenti di connessione con l’invisibile che, quando si è ancora avviluppati al mondo della materia in tutte le sue forme, comprese le sue forme pensiero limitanti, possono spaventare perché le frequenze a cui viviamo sono più basse. Nel momento in cui ci si comincia a risvegliare davvero alla Verità della propria Anima, le esperienze diventano più leggere, belle e piene d’Amore.

Questa notte però, l’esperienza avuta mi ha sorpresa perché ha assunto delle caratteristiche mai sperimentate prima. Aprendo gli occhi ho visto sulla parete di fronte al letto una forma geometrica sacra e perfetta somigliante al fiore della vita. Era color verde acqua ed era sospesa nell’aria. La sua intensità energetica era forte e vibrante. Mi sono sentita compresa.
Ho chiuso gli occhi e mi sono riaddormentata.
Alle 4 in punto mi sono svegliata. Con lo yoga serale speravo di aver superato e “risolto” la questione dell’insonnia notturna degli ultimi giorni. E invece dopo la visione del cubo sacro, ho avuto delle forme di forte chiarimento sul nuovo risveglio a cui ero chiamata. Mi si è letteralmente accesa una lampadina su tutta una condizione di vissuto che sto attraversando e che ancora non ero riuscita a inquadrare.
Una volta alzata, durante la colazione mi sono ricordata della forma geometrica color verde acqua. Sono andata su internet alla ricerca dei simboli di geometria sacra e ho riconosciuto la forma: si trattava del Cubo di Metraton. Quest’ultimo è considerato un Arcangelo, un’energia di risveglio molto potente del Corpo di Luce dentro di noi e di connessione con la nostra Coscienza divina. È un ponte energetico tra cielo e terra dentro di noi.

Il Cubo di Metatron è un simbolo sacro di equilibrio interiore delle nostre energie femminile e maschile, unità tra spirito e materia e per questo simbolo di allineamento energetico; segno di protezione nel percorso di risveglio spirituale e sintesi delle energie di perfezione che organizzano questa realtà nelle sue infinite potenzialità di espressione.

Infatti il pensiero che ho avuto mentre lo guardavo è stato: è la matrice, ma diversa da quella che avevo visto in passato dopo aver trasceso la polarità.
È stata una conferma bellissima da parte della mia Anima e delle energie sottili universali.
Una conferma di equilibrio interiore, di presa di coscienza del cammino animico qui sulla Terra e di visione del velo che divide questa dimensione vibrazionale da quelle più alte di ritorno a Casa.